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Il Sole 24Ore 
16 novembre 2017
Giuseppe Latour, Federica Micardi

 

La parcella minima per ogni prestazione viene estesa a tutte le professioni. La Commissione Bilancio del Senato ha approvato l’emendamento alla legge di conversione del decreto fiscale che stabilisce per tutte le libere professioni (e non solo per gli avvocati come era previsto inizialmente) il diritto a un compenso minimo al di sotto del quale non si potrà scendere. Il compenso deve essere «proporzionato alla qualità e quantità del lavoro». Il diritto scatta quando il committente è una banca, un’assicurazione, una grande azienda o anche la Pa. Per quest’ultima, però, vale solo per gli incarichi conferiti dopo l’entrata in vigore della legge. (...)

 

La nuova disciplina mette al centro il giudice

Il Sole 24Ore
16 novembre 2017
Maria Carla De Cesari

Le conseguenze della disciplina dell’equo compenso, approvata durante l’iter di conversione del decreto fiscale, dovranno essere valutate sul campo. Basti pensare che la maggior parte delle clausole vessatorie definite in primis per l’avvocatura e poi estese a tutti i liberi professionisti – sia appartenenti agli Ordini, sia semplici partite Iva – tali non sono se risultano frutto di «specifica trattativa» e approvazione da parte di committente e prestatore. Inoltre, le clausole vessatorie e il «compenso iniquo», cioè al di sotto dei parametri giudiziali (per le professioni ordinistiche) devono essere dichiarati tali dal giudice. (…) 

 

Architetti, commercialisti e infermieri. Arriva la svolta dell’equo compenso. Addio ai pagamenti delle parcelle al massimo ribasso

Corriere della Sera
16 novembre 2017
Andrea Rinaldi, Lorenzo Salvia

Non sarà possibile chiedere all’architetto prestazioni aggiuntive a titolo gratuito. Oppure mettere a carico dell’avvocato le spese per la controversia. O ancora fissare termini di pagamento per il commercialista superiori ai 60 giorni. Sembra fatta per il cosiddetto equo compenso, principio che definisce legittima la parcella dei professionisti solo se «proporzionale alla quantità e alla qualità del lavoro svolto. La norma riguarda 4 milioni e mezzo di persone. Chi fa parte di un ordine professionale, come gli avvocati, di un collegio, come i geometri, oppure è riunito in associazione, come gli infermieri. E si applica non solo quando il rapporto di lavoro è con un’azienda privata ma anche quando il committente è la pubblica amministrazione. Non è ancora legge ma dovrebbe diventarlo presto.

Si tratta di un emendamento approvato dalla commissione Bilancio del Senato al decreto fiscale, il provvedimento che anticipa la legge di Bilancio, la vecchia Finanziaria, e che ieri è arrivato nell’Aula di Palazzo Madama. (...)

 

Equo compenso, tutti i professionisti hanno diritto a una retribuzione minima assicurata

Il Sole 24Ore Edilizia e Territorio
16 novembre 2017
Giuseppe Latour, Federica Micardi

(...) Un riferimento al bando del Comune di Catanzaro, che riconosceva al professionista il compenso simbolico di un euro per la sua prestazione, ritenuto legittimo dal Consiglio di Stato con sentenza del 3 ottobre.(...) Un riferimento al bando del Comune di Catanzaro, che riconosceva al professionista il compenso simbolico di un euro per la sua prestazione, ritenuto legittimo dal Consiglio di Stato con sentenza del 3 ottobre. La notizia dell’approvazione della norma è arrivata ai presidenti del Comitato unitario delle professioni (Cup) e della Rete delle professioni tecniche (Rpt), Marina Calderone e Armando Zambrano a poche ore da una conferenza stampa indetta per presentare la manifestazione delle professioni il 30 novembre a Roma, proprio sull’equo compenso. Per Calderone la manifestazione si farà comunque, perché «sono ancora possibili interventi. Ad esempio – spiega – bisognerebbe chiarire il passaggio nel quale si parla di invarianza di spesa. E bisogna specificare meglio le modalità di applicazione alle professioni non regolamentate». (...)

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Equo compenso/2. Per Cup e Rpt è il punto di svolta ma serve attenzione per la fase attuativa

Il Sole 24Ore Edilizia e Territorio
16 novembre 2017
Giuseppe Latour

Un sostanziale passo avanti, un punto di svolta. I presidenti del Comitato unitario delle professioni (Cup) e della Rete delle professioni tecniche (Rpt), Marina Calderone e Armando Zambrano hanno commentato così, nel corso di una conferenza stampa alla Camera, l'approvazione nella notte di ieri dell'emendamento alla legge di conversione del decreto fiscale che disciplina il diritto all'equo compenso per tutte le professioni, anche quelle non ordinistiche, e per i rapporti sia tra privati che verso la pubblica amministrazione.

Serve, però, ancora qualche limatura a Montecitorio e, soprattutto, molta attenzione in fase di attuazione delle regole. Resta, ad esempio, completamente aperto il tema delle modalità di applicazione alle professioni non regolamentate. Per vigilare su questi passaggi, allora, resta confermata la grande manifestazione nazionale che si terrà il prossimo 30 novembre a Roma e che vedrà insieme Consigli nazionali, ordini territoriali e anche molte organizzazioni e associazioni non ordinistiche. (...)

In particolare, per il presidente della Rete «è importante che il principio dell'equo compenso venga poi applicato dalla pubblica amministrazione. Già adesso, infatti, ci sono dei principi simili che vengono sistematicamente disapplicati, ad esempio attraverso il ricorso continuo a ribassi d'asta pesantissimi sui servizi di architettura e di ingegneria». (...)

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Cup e Rete Professioni Tecniche: “Equo compenso per i professionisti più vicino”

casaeclima.com
16 novembre 2017

“Ringraziamo il Governo e tutte le forze politiche che hanno trovato la convergenza sul tema dell’equo compenso, introducendo l’estensione di questo diritto a tutti i professionisti. E’ un risultato che aspettavamo da tempo e lo consideriamo molto importante. Sarà necessario limare qualcosa, vigilare sull’iter parlamentare, ma è una base importante da cui partire”. Così Marina Calderone (CUP) e Armando Zambrano (RPT) hanno commentato l’approvazione, da parte della Commissione Bilancio del Senato, dell’emendamento - proposto dal relatore Sen.Lai (PD), a seguito dell’apertura del Governo - che allarga l’introduzione dell’equo compenso a tutti i professionisti. L’occasione è stata la conferenza stampa di presentazione dell’evento del 30 novembre prossimo dedicato proprio all’equo compenso, organizzato congiuntamente da CUP e RPT, cui sono state invitate tutte le associazioni professionali, nonché politici ed esponenti del Governo. (...)

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Ordini tecnici: ‘più vicino l’equo compenso per i professionisti’

edilportale.com
16 novembre 2017

(...) L’occasione è stata la conferenza stampa di presentazione dell’evento del 30 novembre dedicato all’equo compenso, organizzato congiuntamente da CUP e RPT, cui sono state invitate tutte le associazioni professionali, nonché politici ed esponenti del Governo.(...) L’occasione è stata la conferenza stampa di presentazione dell’evento del 30 novembre dedicato all’equo compenso, organizzato congiuntamente da CUP e RPT, cui sono state invitate tutte le associazioni professionali, nonché politici ed esponenti del Governo.“Fa piacere constatare - ha dichiarato Calderone - di aver fatto un grande passo in avanti dopo essersi posti un obiettivo. Con l’allargamento a tutti i professionisti dell’equo compenso si afferma la dignità del lavoro professionale. Questo risultato renderà ancora più interessante la manifestazione del 30 novembre che sarà ricca di contenuti e testimonierà il fatto che quando marciamo uniti possiamo perseguire grandi obiettivi”. (...)

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#Equocompenso, vicina l'estensione a tutti i professionisti

lavoripubblici.it
16 novembre 2017

(...) “Fa piacere constatare – ha affermato Marina Calderone  – di aver fatto un grande passo in avanti dopo essersi posti un obiettivo. Con l’allargamento a tutti i professionisti dell’equo compenso si afferma la dignità del lavoro professionale. Questo risultato renderà ancora più interessante la manifestazione del 30 novembre che sarà ricca di contenuti e testimonierà il fatto che quando marciamo uniti possiamo perseguire grandi obiettivi”. (...)

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L'equo compenso ribadisce le dignità del professionista

 

mondoprofessionisti.it
16 novembre 2017

on il riconoscimento dell'equo compenso a tutte le professioni, ordinistiche e non, "è stata ribadita la dignità" delle categorie di lavoratori autonomi "nella sua accezione più ampia". Parola della presidente del Cup (Comitato unitario delle professioni) Marina Calderone, che ha messo in luce il "successo" ottenuto con il varo dell'emendamento al Decreto fiscale, al Senato, sulle soglie di giusto pagamento per le prestazioni, estese pure alla Pubblica amministrazione. "Per anni si è continuato a dire che le nostre professioni sono contrarie alla libera concorrenza", ha aggiunto il presidente della Rete delle professioni tecniche (Rtp) Armando Zambrano, che ha ringraziato le forze politiche ed il Governo per aver sostenuto l'iniziativa. (...)

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Equo compenso per tutti

ItaliaOggi
17 novembre 2017
Francesco Stolfa

Il disegno di legge 2858 in materia di equo compenso e responsabilità delle professioni ordinistiche, d’iniziativa del sen. Maurizio Sacconi, è stato definitivamente accantonato, non essendovi più i tempi tecnici per l’approvazione. (...) Un decisivo intervento della presidente del Cup, Marina Calderone, è riuscito, però, ad ottenere l’inserimento nel ddl di conversione del dl 148/2017 (cd. decreto fiscale, collegato alla manovra finanziaria) dell’art. 13bis che sintetizza il ddl sull’equo compenso, estendolo a tutti i professionisti. (...) 

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