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mondoprofessionisti.it
5 luglio 2017

 

(...) “I numeri più critici - sottolinea Rino La Mendola, vicepresidente del Consiglio Nazionale e coordinatore del dipartimento Lavori Pubblici - riguardano l’errato calcolo dei corrispettivi da porre a base di gara in quanto i bandi analizzati sono in gran parte partiti prima dell’entrata in vigore del decreto correttivo, che ha finalmente ripristinato l’obbligo per le stazioni appaltanti di calcolare l’importo a base di gara nel rispetto del cosiddetto “Decreto Parametri”. Sarà interessante analizzare il censimento dei dati aggiornati a fine anno, al fine di verificare se il decreto correttivo (D.Lgs.56/2016) ha prodotto gli effetti da noi auspicati”. L’Osservatorio, che entrerà a pieno regime subito dopo il rinnovo dei Consigli degli Ordini Provinciali degli Architetti, oggi in pieno svolgimento, è stato istituito dal Consiglio Nazionale degli Architetti con l’obiettivo di verificare i contenuti dei bandi pubblicati dalle stazioni appaltanti sull’intero territorio nazionale (...)

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Bandi, errori sui compensi. Il bilancio dell'osservatorio Onsai degli Architetti

Il Sole 24Ore Progetti e Concorsi 
8 luglio 2017
Massimo Frontera

Sui bandi di gara di progettazione corre la matita blu degli architetti. Su 100 bandi pubblici pubblicati, 52 mancano del «calcolo dei corrispettivi da porre a base di gara», 47 contengono un calcolo diverso dalle indicazioni del Dm parametri. In 45 bandi su 100 si riscontra un «errato ricorso, da parte delle stazioni appaltanti, al fatturato/annuo, quale requisito di accesso alle gare, senza adeguata motivazione e pertanto in violazione all'art.83 del codice». I rilievi sono contenuti nel documento di sintesi che ha chiuso la fase sperimentale dell'Onsai, l'Osservatorio nazionale sui servizi di ingegneria promosso dal Consiglio nazionale degli architetti. La fase sperimentale, annunciata nel marzo scorso, ha riguardato appunto 100 bandi. E il bilancio appare abbastanza sconfortante per la categoria. «I numeri più critici - sottolinea Rino La Mendola, vicepresidente del Consiglio Nazionale e coordinatore del dipartimento Lavori Pubblici - riguardano l'errato calcolo dei corrispettivi da porre a base di gara in quanto i bandi analizzati sono in gran parte partiti prima dell'entrata in vigore del decreto correttivo, che ha finalmente ripristinato l'obbligo per le stazioni appaltanti di calcolare l'importo a base di gara nel rispetto del cosiddetto decreto parametri. (...)

 

Architettura e Ingegneria: occhio ai corrispettivi sui bandi! Le linee guida

ingenio-web.it
6 luglio 2017

Monitoraggio ONSAI sui bandi di progettazione: la metà dei bandi per l'affidamento dei servizi di ingegneria e architettura non è in regola e presenta corrispettivi errati o addirittura inesistenti

Occhio ai corrispettivi nei bandi per i servizi di architettura e ingegneria, perché la metà non sono in regola. Lo ha rilevato il Monitoraggio ONSAI (Osservatorio Nazionale sui Servizi di architettura e ingegneria) istituito presso il CNI, per favorire appunto il controllo dei bandi e il confronto tra ordini territoriali e stazioni appaltanti.

E' emerso che su 100 bandi, 52 non contengono l'allegato con il calcolo dei corrispettivi posti a base di gara: nel 47% dei casi, inoltre, si riscontra un calcolo errato delle indicazioni fornite dal DM Parametri BIS (17 giugno 2016), che è il riferimento normativo per i corrispettivi.

Secondo Rino La Mendola, vicepresidente del Consiglio Nazionale e coordinatore del dipartimento Lavori Pubblici, il motivo sarebbe che “i bandi analizzati sono in gran parte partiti prima del 20 maggio 2017, data dell’entrata in vigore del Decreto correttivo (D.lgs. 56/2017) del Codice Appalti (D.lgs. 50/2016), che ha finalmente ripristinato l’obbligo per le stazioni appaltanti di calcolare l’importo a base di gara nel rispetto del Decreto Parametri. Sarà interessante analizzare il censimento dei dati aggiornati a fine anno per verificare se il Correttivo ha prodotto gli effetti da noi auspicati". (...)

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Gare di progettazione, corrispettivi errati nella metà dei bandi

edilportale.com 
6 luglio 2017
Paola Mammarella

(...) Gare di progettazione, errori nei requisiti e nelle procedure

L’Osservatorio ha registrato che nel 33% dei casi le Stazioni Appaltanti hanno chiesto immotivatamente il requisito del fatturato per poter partecipare alle gare. Rilevati errori anche nell’attribuzione delle categorie delle opere, nella scelta del criterio di aggiudicazione e delle procedure in base agli importi a base di gara.

Altre criticità riguardano la richiesta di una cauzione provvisoria, che è invece vietata, prestazioni su immobili storici non riservate agli architetti o un tempo non congruo per lo svolgimento del servizio.

Il Cnappc in una nota ha annunciato che l’Osservatorio entrerà a pieno regime subito dopo il rinnovo dei Consigli degli Ordini Provinciali degli Architetti. Alimenterà una banca dati informatica che raccoglierà, per tipologia, le criticità rilevate sul territorio nazionale, consentendo al Consiglio nazionale l’adozione delle azioni necessarie al loro superamento. (...)

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Bandi di progettazione, le criticità sotto la lente dell'Osservatorio nazionale

casaeclima.com 
5 luglio 2017

Sono 100 i bandi per l’affidamento di servizi di architettura e ingegneria esaminati dall’ONSAI, l’Osservatorio Nazionale sui Servizi di Architettura e Ingegneria presso il Consiglio Nazionale Architetti, durante la fase sperimentale, avviata ad aprile e conclusa a fine giugno.

Le maggiori criticità rilevate riguardano bandi a cui non è stato allegato il calcolo dei corrispettivi da porre a base di gara (52 bandi su cento) o bandi in cui si è rilevato il calcolo errato degli stessi corrispettivi rispetto alle indicazioni fornite dal cosiddetto “Decreto Parametri” (47%). Altre criticità riguardano l’errato ricorso, da parte delle stazioni appaltanti, al fatturato/annuo quale requisito di accesso alle gare, senza adeguata motivazione e pertanto in violazione all’art.83 del Codice (45 bandi su cento).

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Appalti: Onsai, 100 bandi servizi architettura e ingegneria esaminati

Adnkronos/Labitalia
5 luglio 2017

Sono 100 i bandi per l'affidamento di servizi di architettura e ingegneria esaminati dall'Onsai, l'Osservatorio nazionale sui servizi di architettura e ingegneria presso il Consiglio nazionale architetti, durante la fase sperimentale, avviata ad aprile e conclusa a fine giugno.       

Le maggiori criticità rilevate riguardano bandi a cui non è stato allegato il calcolo dei corrispettivi da porre a base di gara (52 bandi su cento) o bandi in cui si è rilevato il calcolo errato degli stessi corrispettivi rispetto alle indicazioni fornite dal cosiddetto 'Decreto Parametri' (47%). Altre criticità riguardano l'errato ricorso, da parte delle stazioni appaltanti, al fatturato/annuo quale requisito di accesso alle gare, senza adeguata motivazione e pertanto in violazione all'art.83 del Codice (45 bandi su cento).       

Le criticità individuate dalla check-list dell'osservatorio, per le quali sono state rilevate percentuali di incidenza piuttosto basse, sono da riferire invece all'errata richiesta di requisiti di capacità tecnica, come i servizi svolti negli ultimi dieci anni e i cosiddetti servizi di punta (dal 2% all'8%), all'errata richiesta della cauzione per affidamenti di servizi di progettazione (9%) e al mancato riconoscimento della competenza esclusiva dell'architetto negli interventi che riguardano immobili di interesse storico o artistico (7%). ''I numeri più critici -sottolinea Rino La Mendola, vicepresidente del Consiglio nazionale e coordinatore del dipartimento Lavori Pubblici - riguardano l'errato calcolo dei corrispettivi da porre a base di gara in quanto i bandi analizzati sono in gran parte partiti prima dell'entrata in vigore del decreto correttivo, che ha finalmente ripristinato l'obbligo per le stazioni appaltanti di calcolare l'importo a base di gara nel rispetto del cosiddetto 'Decreto Parametri'. Sarà interessante analizzare il censimento dei dati aggiornati a fine anno, al fine di verificare se il decreto correttivo (decreto legislativo 56/2016) ha prodotto gli effetti da noi auspicati".       

L'osservatorio, che entrerà a pieno regime subito dopo il rinnovo dei Consigli degli ordini provinciali degli architetti, oggi in pieno svolgimento, è stato istituito dal Consiglio nazionale degli architetti con l'obiettivo di verificare i contenuti dei bandi pubblicati dalle stazioni appaltanti sull'intero territorio nazionale; alimentare uno scambio di informazioni tra gli Ordini provinciali sulle criticità dei bandi pubblicati affinché venga attivato, dall'Ordine competente per territorio, un confronto con le stazioni appaltanti interessate, finalizzato al superamento delle stesse criticità; offrire agli iscritti un servizio utile a valutare preliminarmente l'opportunità di partecipare alle diverse procedure di affidamento.       

Infine, l'osservatorio alimenterà una banca dati informatica, che raccoglierà, per tipologia, le criticità rilevate sul territorio nazionale, consentendo dunque al Consiglio nazionale l'adozione delle azioni necessarie al loro superamento.

 

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