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Il Sole 24Ore Edilizia e Territorio 
18 aprile 2017
Mauro Salerno

 

Bene il recupero dei parametri e la semplificazione delle "carte" da presentare nei concorsi. Gli architetti valutano positivamente il decreto correttivo della riforma appalti, parlando di «impianto complessivamente positivo».

Sui parametri per definire i compensi, il vicepresidente del Consiglio nazionale degli architetti Rino La Mendola sottolinea che con le modifiche del correttivo si supera un problema chiave: «Le stazioni appaltanti, senza alcuna regola chiara, rischiavano costantemente di sottostimare tale importo, ricorrendo a procedure di affidamento errate». (...)

 

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Codice dei contratti: Torna l’obbligatorietà della tariffa per gli importi a base d’asta

lavoripubblici.it 
18 aprile 2017

(...) Su quella che si delinea come una vittoria della Rete delle professioni tecniche abbiamo intervistato il Vice Presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti Rino La Mendola, che, nel ruolo di Coordinatore del Tavolo Lavori Pubblici della RPT, ha seguito da vicino i passaggi tecnici per l’approvazione del testo del decreto correttivo.

D. È in dirittura d’arrivo il tanto atteso decreto correttivo, invocato da tutti gli operatori del settore affinché vengano superate le criticità del testo originario del nuovo codice: qual’è il  vostro giudizio? Sono state accolte le vostre proposte?

R. Gran parte delle nostre proposte sono state accolte, per cui il giudizio è complessivamente positivo, anche se rimane qualche criticità residua, che potrà essere  superata nella stesura del primo provvedimento legislativo utile. Una delle più apprezzate modifiche introdotte dal correttivo è quella all’art. 24 comma 8 del codice che, superando ogni zona d’ombra del testo originario del codice e l’incomprensibile posizione del Consiglio di Stato, stabilisce in modo chiaro che le stazioni appaltanti, per calcolare l’importo dei corrispettivi da porre a base di gara negli affidamenti di Servizi di Architettura e Ingegneria, dovranno  fare ricorso al cosiddetto “Decreto Parametri” e non potranno pertanto continuare a sottostimare tali importi mortificando la qualità delle prestazioni professionali ed i più elementari principi della trasparenza. A questo proposito va ricordato che le procedure per l’affidamento variano con il variare dell’importo posto a base di gara, per cui le stazioni appaltanti, senza alcuna regola chiara, rischiavano costantemente di sottostimare tale importo, ricorrendo a procedure di affidamento errate. (...)

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Correttivo Appalti: vista da progettisti e tecnici

ingenio-web.it
18 aprile 2017

Utilizzo del decreto Parametri per i compensi, concorsi, appalto integrato: dentro al testo del Correttivo Appalti diverse interessanti novità per i professionisti ma anche alcune criticità

Dentro alle più di 130 modifiche apportate dal Correttivo Appalti al d.lgs. 50/2016, ci sono alcune novità di assoluto rilievo per tecnici e professionisti, alcune accolte positivamente e altre meno. Vediamole.

1. Utilizzo DM Parametri BIS per la determinazione dei compensi nelle gare di progettazione

Il Correttivo, all'art.24 comma 8 del Codice, introduce l'obbligatorietà dell'uso dei parametri (cd. Decreto Parametri-Bis del 17 giugno 2016) per calcolare i compensi a base di gara. Le stazioni appaltanti, pertanto, dovranno fare ricorso al cosiddetto 'Decreto Parametri' e non potranno pertanto continuare, come sottolineato dal CNAPPC, "a sottostimare tali importi mortificando la qualità delle prestazioni professionali ed i più elementari principi della trasparenza". In questo senso, ricordano gli Architetti, le procedure per l’affidamento variano con il variare dell’importo posto a base di gara, per cui le stazioni appaltanti, senza alcuna regola chiara, rischiavano costantemente di sottostimare tale importo, ricorrendo a procedure di affidamento errate.

2. Partecipazione ai concorsi: semplificazione e riduzione degli elaborati

La modifica all'art.152 del Codice riguarda la semplificazione delle procedure per la partecipazione ai concorsi pubblici, visto che viene alleggerito notevolmente il numero di elaborati necessari per partecipare ad un concorso, attribuendo solo al vincitore (e non a tutti i partecipanti) l’onere di raggiungere il livello di progetto di fattibilità tecnica ed economica, entro sessanta giorni dalla proclamazione. In precedenza, tutti i partecipanti ad un concorso avrebbero dovuto presentare un progetto di fattibilità tecnica ed economica. Secondo il CNAPPC, peraltro, sul tema dei concorsi restano alcune criticità che potranno essere superate con un successivo provvedimento legislativo. (...)

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Architetti. L'impianto complessivamente del codice dei contratti è positivo

mondoprofessionisti.it
14 aprile 2017

“Il correttivo - sottolinea Rino La Mendola vicepresidente del Consiglio Nazionale e coordinatore del dipartimento Lavori Pubblici - recependo  le nostre proposte, alleggerisce notevolmente il numero di elaborati  necessari per partecipare ad un concorso, attribuendo solo al vincitore (e non a tutti i partecipanti) l’onere di raggiungere il livello di progetto di fattibilità  tecnica ed economica, entro sessanta giorni dalla proclamazione (art.152 comma 4). Sul tema dei concorsi, permangono, tuttavia,  alcune criticità che potranno essere superate con un successivo provvedimento legislativo. Per questo motivo - sottolinea ancora - continueremo a proporre ulteriori modifiche all’art.152, al fine di stabilire in modo chiaro che al vincitore del concorso vanno affidate anche le fasi successive della progettazione, superando così l’opzione alternativa dell’affidamento interno di progetti che riguardano opere di particolare interesse architettonico e garantendo la concreta realizzazione del migliore progetto selezionato in fase concorsuale.”  (...)

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Decreto parametri, concorsi e appalto integrato: le novità del Correttivo Appalti per i progettisti

casaeclima.com 
14 aprile 2017

“È sicuramente da apprezzare la modifica dell’art. 24 comma 8 del Codice, grazie alla quale le stazioni appaltanti, per calcolare l’importo dei corrispettivi da porre a base di gara negli affidamenti di Servizi di Architettura e Ingegneria, dovranno fare ricorso al cosiddetto 'Decreto Parametri' e non potranno pertanto continuare a sottostimare tali importi mortificando la qualità delle prestazioni professionali ed i più elementari principi della trasparenza. A questo proposito va ricordato che le procedure per l’affidamento variano con il variare dell’importo posto a base di gara, per cui le stazioni appaltanti, senza alcuna regola chiara, rischiavano costantemente di sottostimare tale importo, ricorrendo a procedure di affidamento errate.”

Così il Consiglio Nazionale degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori sul Decreto correttivo del nuovo Codice Appalti varato ieri dal Consiglio dei Ministri –  per superare le criticità emerse durante il primo anno di vita del nuovo Codice dei contratti. (...)

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