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Il Sole 24Ore Edilizia e Territorio 
13 marzo 2017
Walter Baricchi

 

La Domanda

Vorrei avere qualche chiarimento sul ruolo attuale e futuro della Rete di Presidi degli Architetti per la Protezione Civile - CNAPPC. grazie Floriana Marino

 

La risposta dell'Esperto

Effettivamente, dopo le novità normative introdotte dal legislatore a seguito delle scosse del 26-30 ottobre, il modello della rete di presìdi della Protezione Civile, appare di fatto modificata in radice. Nel senso che le nuove “regole di ingaggio”, per così dire, volte a coinvolgere i professionisti nei sopralluoghi e nelle valutazioni degli immobili lesionati (non solo nel Centro Italia, ma in generale in casi di future eventi calamitosi analoghi) sono radicalmente cambiate. Sul futuro assetto del contributo che potrà arrivare dai professionisti, il Consiglio nazionale degli architetti sta lavorando, sempre tenendo comunque presente che le modalità di mobilitazione dei professionisti dipendono dall’indirizzo del Dipartimento della Protezione Civile. Il CNAPPC nella fase attuale della Gestione dell’Emergenza ottempera alle ordinanze e disposizioni inerenti la mobilitazione dei tecnici, disposte dal Dipartimento Protezione Civile che ne è unico referente e responsabile. Per quanto riguarda lo scenario futuro, il CNAPPC ha avviato dal suo insediamento nel 2016,anche attraverso il confronto con le altre professioni tecniche, un percorso di ridefinizione del rapporto tra Architetti e Protezione Civile e di conseguenza anche della attuale rete dei presìdi, attivando una apposita Commissione di lavoro. Il progetto di riforma che ne è scaturito è già stato licenziato dal Consiglio Nazionale e presentato alla Delegazione Consultiva su base regionale del nostro sistema ordinistico. Fino al perdurare della situazione di emergenza tale progetto è stato sospeso. Obiettivi principali della riforma sono quelli di diffondere la conoscenza e cultura della Protezione civile presso il maggior numero possibile degli iscritti quale patrimonio di base del nostro fare professione rinvenendone i valori etici e deontologici, attraverso percorsi formativi e di qualificazione professionale a costo zero o fortemente ridotti. Gli scenari di questo impegno traguardano i temi della Prevenzione, Gestione dell’Emergenza e Ricostruzione.

Walter Baricchi (coordinatore del dipartimento cooperazioni, solidarietà e protezione civile del consiglio nazionale degli architetti)

 

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