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Celebrare l'eccellenza del design italiano nel mondo. Questo l’obiettivo dell’Italian Design Day che si è svolto il primo marzo a Baku, la capitale dell'Azerbaigian.
 
Una giornata internazionale dedicata al design italiano promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dall’Agenzia ICE in collaborazione con il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, la Triennale di Milano, il Salone del Mobile di Milano, l'Associazione per il Disegno Industriale, la Fondazione Compasso d'Oro, la Fondazione Altagamma e il Consiglio Nazionale Architetti Paesaggisti, Pianificatori e Conservatori (CNAPPC).
 
Il programma messo a punto dall’Ambasciata d’Italia in Baku e dall’Agenzia ICE si è svolto in due momenti: la mattina, presso l’University of Architecture di Baku, si è tenuta la conferenza “The relations between design and sustainability: a contribution to respect nature and human being” sul rapporto tra design e sostenibilità, inteso in senso economico, sociale e ambientale. Sono intervenuti Antonio Arico’, designer; Livio Sacchi, consigliere nazionale CNAPPC, responsabile del Dipartimento Esteri; Nazzareno Mengoni, presidente di Federlegno Arredo giovani e Claudio Pironi, architetto. Il pomeriggio il Baku Media Center ha ospitato dei workshop. Nel corso dell'evento si sono svolti circa 100 incontri B2B, volti ad approfondire i rapporti tra le aziende azerbaigiane e gli esponenti di una delegazione imprenditoriale italiana volata a Baku per l’occasione.
 
La giornata è stata arricchita da due mostre: la prima, intitolata “A journey of 70 years: Italian design from the 50s to today”, ha raccolto i prodotti di design iconici di alcuni tra i più importanti marchi italiani del settore, quali Smeg, Piaggio, Ferrari, Lamborghini, Ducati, Alfa Romeo, Giorgio Armani, Dolce&Gabbana, Prada, Fendi, Ermanno Scervino e Valentino; la seconda è stata dedicata al “Premio architetto italiano” del CNAPPC con l’obiettivo di dare visibilità agli architetti italiani che rappresentano un’eccellenza tecnica e professionale e che hanno saputo raccogliere le sfide dell’architettura contemporanea con un approccio etico e innovativo.

 

Alle principali autorità presenti sono state consegnate le copie dello Yearbook edito nel 2016 dal CNAPPC.
 
L’ Ambasciatore d’Italia e il Direttore dell’Agenzia ICE hanno auspicato un sempre maggiore coinvolgimento del CNAPPC e degli architetti italiani in Azerbaijan, un Paese che ha grandi risorse naturali e gode di buone condizioni economiche, ma che ha bisogno delle capacità progettuali e costruttive italiane.
 
Il rettore dell’Azerbaijan University of Architecture and Construction, in un incontro con l’architetto Livio Sacchi, ha richiesto la collaborazione del CNAPPC per identificare scuole universitarie italiane di Design con cui stipulare accordi di scambi scientifici e culturali oltre che di docenti e studenti.
 
Infine il presidente dell’Union of Architects of Azerbaijan Republic ha manifestato all'architetto Sacchi il desiderio di incontrare presto il presidente del CNAPPC Giuseppe Cappochin e di innescare rapporti con l'ACE, Architects' Council of Europe.

 

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